all about jazz 27.5. 2011 (Maurizio Comandini)
La voce di Pascal Galeone si presenta adeguatamente in questo Laikan, prendendosi tutto lo spazio necessario del proscenio. Questo non vuole affatto dire che la chitarra scoppiettante di Franz Hellmüller e il trombone basso e ruvido di Markus Muff siano relegati in secondo piano, ma vuole semplicemente segnalare il ruolo ‘strumentale’ di una voce capace di capriole e sberleffi e capace di mostrare una personalità ben matura e significativa.
Le nove composizioni sono equamente suddivise fra il cantante, il chitarrista e il gruppo inteso come entità collettiva. La musica scorre via carica di suggestioni espressionistiche, di colori vividi, di emozioni esplosive. I vocalizzi di Galeone sono abbarbicati nella trama dei brani, come una edera rigogliosa che ha messo le radici e non vuole saperne di essere sradicata dalle intemperie. L’utilizzo parco del flauto nasale è una bizzarra perversione esotica che non stona affatto in questo contesto.
La chitarra di Franz Hellmüller è deliziosamente moderna, senza dare mai segnali di volere strafare. Le linee degli assoli sono sculture finemente cesellate e aritmicamente eccitanti. Anche il ruolo dell’accompagnatore ben si addice al chitarrista svizzero che sa sempre esalare il giusto respiro per far rinvigorire la musica del quintetto.
Le piccole isole di tranquillità di questa musica nervosa e urbana risplendono di una luce calda filtrata da veli impalpabili. Le sensazioni accarezzano una pelle mai ruvida e si spandono nello spazio senza timori e senza limiti.
CD-Kritik “laikan” von Klaus von Seckendorff (Rolling Stone, Juni 2011)
….”Sein Quintett aus Luzern setzt konsequent auf Überraschung, bleibt dabei aber stimmig in meist songhaftem Kontext. Bassposaune und Gitarre prägen den Sound, Bassist und Schlagzeuger agieren kompetent und einfallsreich. Wer so nah an vertrautem Gelände ständig neue Entdeckungen macht, ist kreativer als viele, die unbedingt komplettes Neuland suchen.” (Rolling Stone Juni 2011)
CD-Kritik “laikan” von Rolf Thomas (Jazz thing)
Das Quintett des Stimmkünstlers Pascal Galeone aus Luzern bewegt sich in überraschenden Gefilden. Bassposaunist Markus Muff und Gitarrist Franz Hellmüller prägen den Sound, dem Bassist Stefano Risso und Schlagzeuger David Meier das Fundament liefern. Darüber schwebt der Gesang von Galeone, der sich aber auch gern in halsbrecherische Unisono-Passagen mit Markus Muff begibt und grundsätzlich ohne Worte auskommt. Zwischen Seufzen, Winseln und Klagen auf der einen und überschäumender Scat-Lust und brachialem Wehgeschrei auf der anderen Seite bewegt sich Galeone durch sämtliche Stimmungen und Stimmlagen. Doch es ist die Einheit mit seiner Band – deren Bandname darum auch gar nicht schlecht gewählt ist –, die aus Galeones verblüffenden Talenten erst die Musik formt. Zusammen mit Franz Hellmüller teilt sich Galeone die Aufgabe des Komponierens, und Songtitel wie „Blütenstaub“, „Mombasa“ oder „Ekstasis“ sagen eigentlich (fast) alles. Eine Band, die lebt.
Text Rolf Thomas, Jazz thing 89
Interview auf Radio DRS2 Jazz aktuell
Interview mit Pascal Galeone in der Sendung “Jazz aktuell” auf Radio DRS 2:

